San Andres e Cartagena

Racconto di viaggio in Colombia

Faccio alcune premesse:
– Siamo Partiti da Porto Alegre (Brasil) con biglietti andata e ritorno Bogotà usufruendo delle miglia che ho a disposizione in relazione ai miei frequenti viaggi aerei.
– Sarò abbastanza preciso e dettagliato e, quindi, inevitabilmente, lungo nella descrizione del nostro viaggio in quanto vorrei che tutti facessero uguale. Quante più informazioni diamo e quanto più chi deve usufruirne si troverà bene.
– Il cambio medio che abbiamo ottenuto durante il nostro viaggio in relazione al dollaro è stato di Pesos Colombiani 2.450 per ogni dollaro.

Bogotà

– Arriviamo a Bogota alle ore 20:20 del Venerdì sera , quasi in orario, il volo è stato tranquillo e…… lungo. Le formalità sono stae lunghissime, file interminabili al controllo passaporti e una specie di interrogatorionel sulla nostra visita in Colombia. Al controllo passaporti dirigetevi sull’ultima fila a sinistra vicino allo sportello del controllo passaporti per i diplomatici. Quando il controllo di quest’ultimi termina l’addetto comincia il controllo dei componenti della fila vicina che, quindi, al contrario di tuti gli altri hanno due sportelli da utilizzare.
Per dormire a Bogota ho trovato in Internet un Hotel bellissimo e vicino all’aeroporto (Dobbiamo partire la mattina dopo per San Andres abbastanza presto) il Fuerte Travelodge Capital al prezzo di US$ 62,00 per camera (meraviglioso). All’uscita dell’aeroporto mi hanno informato che nella tariffa è previsto il trasporto da e per l’aeroporto. Perfetto! Non abbiamo cenato e siamo andati immediatamente a dormire.
La mattina, dopo una bellissima colazione all’americana, ci hanno portato all’aeroporto (10 minuti).
Abbiamo prenotato l’intera gita con un’agenzia colombiana via Internet “Aviatur” ed il pacchetto totale comprendente voli aerei Bogota-San Andres-Cartagena-Bogota con Aerorepublica (Veramente Ottima) 4 giorni e 3 notti a San Andres e 3 notti in Cartagena con il sistema All Inclusive, spesa totale US$ 1.100.
All’imbarco per San Andres occorre pagare una tassa di soggiorno nell’isola che è di circa US$ 11 a persona.
Arriviamo a San Andres dopo circa 1 ora e 40 minuti e le formalità all’aeroporto sono come entrare in un altra nazione, infatti la permanenza dei turisti è ristretta e tutti coloro che arrivano sono regolarmente schedati con l’obbligo di presentare il pagamento della tassa di soggiorno e il biglietto di ritorno. Usciti dll’aeroporto ci accorgiamo che possiamo andare all’Hotel Decameran Isleno a piedi. L’hotel dista dall’aeroporto 200 metri e quindi ci arriviamo dopo 5 minuti. L’Hotel è veramente bello, non tanto per l’Hotel in se stesso quanto per la posizione in cui si trova.

Tutte le camere hanno la vista sul mare che……. non è mare è…. semplicemente FANTASTICO. Dicono che il mare qui abbia sette colori ed è veramente vero perché non ti stanchi mai di guardarlo, non ha mai visto un mare così in tuti i miei viaggi. Arriviamo alle 11,00 della mattina e le camere saranno disponibili soltanto dalle 15,00 del pomeriggio. Tiriamo fuori dalle valige alcuni indumenti più appropriati e dopo aver ricevuto il classico “Braccialetto Identificativo del tutto incluso” andiamo a pranzo in un bel giardino in mezzo al verde. Il “tutto incluso” come sempre ha i suoi lati positivi e negativi, le bibite, purtroppo, sono servite in bicchieri di plastcia, la qualità non è delle migliori ma nell’isola non ci sono strutture tali da suggerire una vacanza fai da te! Pranziamo e alle 14,00 (con un ora di anticipo) prendiamo possesso della nostra camera, molto spaziosa e con una vista mozzafiato! Pensiamo che, siccome è già il primo pomeriggio, possiamo approfittarne per fare il “famoso giro dell’isola” (circa 32 Km.) ci dirigiamo alla Ricezione e chiediamo per affittare una moto (è il miglior sistema per conoscere l’isola) l’addetta a questa funzione , Gloria, ci chiede un’esagerazione e quindi decidiamo di fare da soli.

Isola di San Andres

Affittiamo una moto sul lungomare a 30.000 pesos per 4 ore e cominciamo a fare il giro dell’Isola di San Andres. La parte migliore dell’isola, o meglio, quella in cui c’è più vita e più strutture è la zona che va dall’ Hotel Maryland all Hotel Mar Azul (praticamente tutto il lungomare) con belle spiagge e mare stupendo. Il resto dell’isola è quasi deserto e il paesaggio è si bello ma niente di trascendentale. Ci fermiamo ogni tanto per vedere i psti e cerchiamo di parlare con le persone che si dimostrano veramente gentili e disponibili. Passiamo di fronte all’Hotel Acquarium (sempre della catena Decameron) che è molto vecchio e trascurato, sembra, dal fuori, abbandonato e, anche se caratteristico in quanto costruito su palafitte in mare (le camere stanno in mezzo al mare) non è da scegliere. Ci fermiamo poi all’Hotel Mar Azul che è molto bello ed ha una bella posizione e, forse, la miglior infrastuttura ma, purtroppo la spiaggia è una poltiglia maleodorante piena di alghe e fanghiglia. Beviamo qualcosa (con il braccialetto ci è permesso mangiare e bere in ogni Hotel Decameron dell’Isola, Isleno, Maryland, Mar Azul, Acquarium e Sant Luis)) e fissiamo la cena per il giorno dopo in quanto il Ristorante la Terrazza ha una splendida vista e sembra veramente accogliente. Riprendiamo il cammino e facciamo tutto il giro dell’Isola. Ci viene consigliato di fermarci alla “Cueva di Morgan” (Grotta di Morgan – Il famoso Pirata -) e alla Laguna. Ragazz! Tirate dritto la “cueva” è una buchetta dove hanno infilato tre o quattro cinfrusaglie e la Laguna è un 50 mq di acqua dove c’è un bar il cui propritario, disperato, promette di farti vedere il “famoso” coccodrillo della Laguna. Finito il giro ritorniamo al centro e facciamo un giro nella zona Commerciale dove ci sono dei buoni prezzi essendo l’Isola “Porto Franco”. Ritorniamo in Hotel dove purtroppo ci aspett una sgradita sorpresa! Sono rotte le caldaie ed abbiamo solo acqua fredda, niente male fuori è un cadlo incredibile e non è la fine del mondo. Ceniamo a base di pesce, non malissimo anche se i calamari devono essere tagliati con una sega elettrica. Il vino che abbiamo provato ad assaggiare è dolce e quindi passiamo alla Birra dove, con nostra sorpresa troviamo dei cubetti di ghiaccio quindi….. acqua!

DOMENICA – Colazione ed al mare subito. Preparatevi il revolver per farvi montare un para sole sulla spiaggia! La persona, un negrone di 1,95!) non parla, non ride, l’unica cosa che fa è sbuffare e guardarti male perché lo hai costretto a lavorare. Vero esempio di ignoranza al contrario di tutto l’altro personale dell’Hotel molto gentile e garbato, Stiamo l’intero giorno al mare leggendo, passeggiando e facendo il bagno in un acquario naturale. La sera prendiamo “la Bussetta” e andiamo a cena al Decameron Mar Azul. Mangiamo bene, decisamente meglio che all’Isleno e in compagnia di una bellissima luna piena. Ritorniamo in Taxi al nostro Hotel (spesa 8.000 Pesos).
LUNEDI’ – Abbiamo prenotato una gita all’Isola di Jonny Cay e all’Isola dell’Acquario e pagato, in Hotel, per il solo trasporto 13.000 Pesos a persona. Se potete è meglio non usare l’agenzia dell’ Hotel “OVER” sono abbastanza poco educati (non Gisela, impiegata in Hotel, molto carina) ed hanno strutture (Barche) vecchie. Se vi rivolgete al Club de Pescatori o direttamente al “Molo della Casa della Cultura” troverete lo stesso trasporto con 10.000 Pesos e con barche migliori. L’appuntamento al molo era alle 09,30 ma partiamo alle 11,00 per cui ce ne stiamo bivaccati in un posto al sole. Partiamo in 35 in una barca che dovrebbe contenere al massimo 20 persone ma……… va bene lo stesso (anche perché sono qua a scrivere!) Dopo 15 minuti di bagno di acqua di mare e uno spettacolo di colori indimenticabile arrivaimo all’Isola dell’Acquario. Dunque l’acquario non è qltro che un isola dove il mare è tanto trasparente ed i pesci vengono ai tuoi piedi che la gente lo chiamo “L’Acquario“. Importante!!! Comprate a San Andres sia la maschera con il boccaglio che le “Sapatilla” (scarpe in lattice o simile che proteggono dagli scogli e dai ricci). Nell’isola, infatti, c’è un “SIGNORE” strafottente e approfittatore che affitta le maschere (e dovete mettere la bocca dove la mettono tutti) e vende le Sapatilla a 13.000 Pesos quando a San Andres costan 5.000. All’arrivo veniamo presi d’assalto dai cosidetti “Tour Operator” locali che vogliono venderci di tutto, perfino l’affitto di cassette di sicurezza per depositare la nostra roba. UN CONSIGLIO – Non portate quasi niente con voi, il minimo indispensabile.
Ci fermiamo due ore e si può fare il bagno in un mare che non ha eguali, i colori sono tutti diversi e tutti bellissimi. E’ un paradiso. Alle 13,00 partiamo per l’Isola di Jonny Cay dove non c’è niente di speciale (oramai ci siamo abituati male e quello che è bello non ci fa più effetto!). La cosa è abbastanza industrializzata nel senso che tutti debbono andare a “quel” ristorante a mangiare il solito pesce fritto e le patate. Non è male ma ha il sapore delle cose già preparate. Del “famoso PARGO ASSADO” (Consigliato da turisti per caso) nemmeno l’ombra. Il ritorno è abbastanza difficoltoso soprattutto per salire sulla barca. Le onde sono molto alte e forti e tutti noi abbiamo delle difficoltà, specialmente i bambini e le donne. Cena e a letto in quanto la mattina dobbiamo imbarcarci per Cartagena.

Cartagena

MARTEDI’ – Arriviamo a Cartagena puntuali e al controllo bagagli c’è un cartello dove sono riportati tutti i prezzi dei Taxi per le corse verso tutti i Rioni di Cartagena. Consultatelo perché il taxista vi chiederà certamente di più!. Arriviamo all’Hotel Costa del Sol (spesa taxi 11.000 Pesos) e qui incominciano le peripezie!!!
Immaginando Cartagena una città di mare di tipo turistico abbiamo fissato un albergo tutto incluso……………….. GRAVE ERRORE!
La nostra agenzia “Aviatur” nella persona della Sig.na Claudia Londono avendo incontrato l’Hotel Decameron (raccomandato da tutti) completo ci ha consigliato l’Hotel Costa del Sol (SENZA ESSERCI MAI STATA! NE SONO SICURO!). Spesa 192 US$ per i tre giorni tutto incluso! Dunque il tutto incluso poi si è risolto in NIENTE INCLUSO infatti nelle camere non funziona l’elettricità, il telefono è muto, l’acqua, al solito, fredda (poco male) e i lenzuoli sono………… usati. Facciamo un casino del diavolo ci cambiano di camera e devono anche cambiare i lenzuoli (nella camera nuoca!) perché anche questi hanno già avuto un ospite. Non vi dico del buffet poi!!! Ci voleva veramente stomaco a sedersi figuriamoci a mangiare!!! Una sporcizia da non raccontare. Tazze sporche con rossetto e residui di cucina, piatti non lavi e posate unte di olio. Non mangeremo più in Hotel!!
Andiamo alla città vecchia che è bellissima! Visitatela tutta con calma perché è veramente caratteristica, sembra di stare nella città vecchia di Siviglia. Troverete tutti i punti più caratteristici in qualsiasi guida, il Museo dell’inquisizione, il Museo dell’oro, i Vecchi magazzini tutto molto bello. Ma la cosa più bella è passeggiare per le strade della città vecchia lasciando andare lo sguardo dove capita, ogni angolo è degno di attenzione, ogni persona ha la sua caratteristica. Meraviglioso!
Durante la visita alla città vecchia entriamo nell’Agenzia La Media Naranja e, per nostra sfortuna (poi vedrete) con il titolare Eugenio prenotiamo una gita all’Isola del Rosario al prezzo del solo trasporto di 35.000 pesos a persona. Lo stesso ci dice che nell’isola ha una struttura dove possiamo dormire e che il tutto incluso ci costa 125.000 Pesos a persona ma che possiamo anche vedere altre sistemazioni una volta sull’isola.
MERCOLEDI’ – Imbarchiamo e la gita è bella. Sbarcando in una meravigliosa insenatura chiediamo alla guida Beatriz se nell’isola si può mangiare il PARGO ASSADO e lei ci dice che nessuno fa il Pargo Assado e che vale la pena desinare nel posto indicato da lei (di proprietà della Media Naranja!) Chiediamo se possiamo vedere altre strutture dove poter dormire perché quello proposta dall’agenzia non ci piace e Lei ci conferma che possiamo vedere in altri posti (Faceva affidamento sul fatto che l’Isola è una jungla e quindi pensava che non ci muovessimo dall’insenatura in cui eravamo!) Nel frattempo Gabriel, responsabile della Media Naranja ci dice che dormire ci costa 70.000 Pesos e tutto incluso 160.000 pesos (tanti prezzi in una Agenzia sola!!)Chiediamo anche a lui se c’è un posto dove mangiare il pesce al carbone ma anche lui ci dice che non è possibile ed è meglio mangiare al ristorante dell’Agenzia. Ci alziamo e andiamo in pieno bosco camminando in direzione di una capanna dove troviamo dei “nativi” che per 18.000 Pesos ci fanno fare una scorpacciata di pesce al carbone che ce la sogniamo ancora!. Il tutto a 100 metri dalla struttura dell’Agenzia!! Ci accompagnano ad un bellissimo Hotel COCOLISO (Da andare assolutamente!!!) dove prenotiamo una camera per la notte ma, quando ritorniamo alla Media Naranja ci dicono che per ritornare il giorno dopo dobbiamo pagare un nuovo biglietto. TUTTI I TURISTI SI RIVOLTANO CON GLI ADDETTI e noi chiaramente dobbiamo disdire al COCOLISO e ritornare con loro a Cartagena. CONSIGLIO
NON USATE L’AGENZIA MEDIA NARANJA
– Se dovete andare e pernottare nell’isola ANDATE AD UN AGENZIA E PRENOTATE L’Hotel COCOLISO,
Ritorniamo in Hotel ed andiamo a cena fuori alla OLLA CARTAGENERA niente di eccezionale e spendiamo 30 Dollari senza vino!
GIOVEDI’ – La giornata è buia e sta piovendo per cui compriamo qualche souvenir da portare a casa e ci fermiamo all’Aerorepubblica per vedere se ci cambiano il volo per oggi. Detto e Fatto e senza pagare un Euro di spesa! Lasciamo il nostro Hotel senza nostalgia e ci imbarchiamo per Bogotà dove prenoto allo stesso Hotel Fuerte Travelodge Capital allo stesso prezzo. Mangiamo al Sole Mio non bene pastasciutta e Pizza 30 US$ e andiamo a dormire.
VENERDI’ – Visitiamo a Bogota tutto quanto possiamo con particolare attenzione al Museo dell’Oro (Meraviglioso) la parte antica e passiamo un giorno tranquillo. La sera alle 18,00 andiamo all’aeroporto e ci imbarchiamo alle 4 di mattina (4 ore di ritardo per Porto Alegre).

Scusatemi se sono stato lungo ma….. ne valeva la pena!

di umbrekable[at]terra.com.br

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