Viaggio in Colombia

Racconto di viaggio in Colombia

La premessa…. poco incoraggiante…. della partenza e’ stato il consiglio presente sul sito dell’ambasciata italiana a Bogota‘ di andare a denunciare il proprio arrivo in Colombia, cosi’ …in caso di rapimento qualcuno se ne sarebbe accorto!
Nonostante tutto ciò’ mi sono fatta convincere da andrea a partire il 5 agosto 2005 alle 7.30 da Caselle alla volta della Colombia.
siamo arrivati a Cartagena alle 20.30 ora locale, l’impatto e’ stato forte. caldo umido, strade bagnate da una recente (troppo recente per i miei gusti) pioggia, una gran confusione e tanta povertà’ in giro.
Vabbe’ …ormai ci siamo ….mi sono detta. L’hotel “da pietro” e’ stata una delusione, camere trasandate in cui c’era sempre qs che non andava (ne abbiamo girate 3) o l’aria condizionata, o il rubinetto del bagno o il wc. insomma unica nota positiva era la colazione.
la prima mattina colti dal raptus del “non perdiamo neppure un minuto” ci siamo fatti portare da un taxi al porto turistico per la famosa escursione all’isola del rosario. desiderosi di vedere un bel mare dato che quello di Cartagena e’ brutto. in quella gran bolgia del porto ci siamo subito fatti infinocchiare…30.000 pesos per playa blanca contro 35.000 per il tour completo delle isole…noi ovviamente scegliamo quello che ci sembra più’ conveniente… NON FATE IL GIRO COMPLETO!
Questo prevede la tappa per il pranzo a bocachica…che non saprei come descrivere. villaggio poverissimo in cui ti ritrovi a mangiare tra le favelas con i bambini che chiedono l’elemosina attraverso le sbarre del tugurio che loro chiamano ristorante. unico consiglio: evitatela!

Il consiglio e’, come abbiamo poi fatto noi con il senno del poi, trovare sempre al molo qualche pescatore che ti porti all’isola del sol (ci sono meravigliose capanne sulla spiaggia in cui merita dormire!) si mangia benissimo e la spiaggia anche se piccola e’ molto bella. oppure tramite agenzia prenotare una escursione al Cocoliso. anche li’ merita trascorrerci una notte nonostante non ci sia spiaggia.
escursione invece molto divertente e’ quella al vulcano Totumno. unica accortezza portarsi un costume da bagno che odiate e meditate di buttare. vi massaggeranno per mezz’ora immersi in questo fango tiepido e vi faranno sciacquare nella laguna. esperienza unica nel suo genere.
noi il terzo giorno ci siamo trasferiti all’hotel Charlotte sempre a Bocagrande..ottimo rapporto qualita’-prezzo! consigliato.
ma non ho ancora detto niente sulla citta’ di Cartagena….il centro e’ molto bello, merita vederlo con calma cullati su una delle innumerevoli carrozze che ci sono. il primo giorno abbiamo conosciuto un italiano, marco, trasferitosi li’ da biella…ci ha sconsigliato di cenare nei ristoranti di plaza s.domingo e ci ha indirizzati al san pedro in plaza san pedro: bellissimo, romanticissimo…e soprattutto l’unico in cui si possa mangiare all’aperto(…ah si..perche’ dimenticavo….in qualsiasi locale, taxi inclusi c’e’ un’aria condizionata ibernante con un’escursione termica di 10° ). ottima carne all’argentino il Quebracho.
sulle mura non perdete il cafe’ del mar, mentre per godersi un po’ di musica (..quella rumba esta buena che ci suona ancora nelle orecchie) in un ambiente caratteristico andate al tucandela o al mister babilla il sabato.
Il 10 agosto siamo partiti alla volta dell’isola di S.Andres….e dall’aereo abbiamo visto quello che sarebbe stato il posto piu’ paradisiaco visto in questa vacanza: cayo bolivar! vi
dico solo…andate alla cooperativa dei pescatori e fatevi portare. da rimanere senza parole su questa striscia di sabbia in mezzo all’oceano dove per pranzo vi cucineranno il pesce appena pescato e staccheranno un cocco per dessert.
la prima cosa che ci ha colpito su quest’isola sono stati i taxi interamente rivestiti al loro interno di pelo (neanche fossimo in russia) e gli autobus gialli e rossi.
un po’ frastornati dalla quantità’ di negozi, traffico..abbiamo affittato subito uno scooter dal nostro amico andres proprio sul lungomare e via….con il giro dell’isola. la strada costiera da cui si vede il mare caraibico da una parte e la foresta dall’altra in cui c’e’ una vegetazione impressionante e’ bellissima….si, S.Andres ci piace molto fin dal primo momento!! dormiamo al cocoplum…anche questo, come tutti gli alberghi colombiani, un po’ trascurato nei dettagli ma con una impagabile colazione servita sulla spiaggia.
dulcis in fundo…..prima cena nel piu’ bel ristorante dell’isola: la regatta. come tutti consigliamo la fiesta nautica e aggiungiamo il pie de coco (abbiamo tentato di farci spiegare la ricetta ma alla “galletta ducale” ci siamo arresi..irriproducibile in italia!) in compagnia dei nostri nuovi amici napoletani vittoria e salvatore abbiamo poi provato anche il seafood e il messicano proprio di fronte!
ottima cucina…anche se fondamentalmente sempre: pesce, riso e patacones!
Deludente per la cucina anche se il posto e’ mozzafiato il rincon della langosta..sconsigliato! per le escursioni meglio evitare quelle organizzate: e’ preferibile prima andare a jonny cay e poi all’acquario altrimenti non si riesce a godere la spettacolarità’ del posto a causa della troppa gente.
noi purtroppo siamo stati sfortunati con il tempo ha piovuto 4 gg di seguito…4 gg nei quali ci siamo svegliati tutti i giorni alle 7 in attesa del sole per andare al sospirato cayo bolivar! ma a s.andres ci sono comunque una marea di negozi in cui trascorrere i pomeriggi di pioggia facendo affari interessanti.
nel nostro programma di viaggio era prevista anche Providencia, ma a causa di un incidente aereo la west caribbean aveva interrotto i voli proprio i giorni in cui avremmo dovuto andarci noi….cosi’ siamo tornati un paio di giorni ancora a Cartagena prima di tornare a casa.

Anche se poco turistica la Colombia ci e’ piaciuta moltissimo…peccato avessimo solo 2 settimane. il periodo migliore, comunque, secondo la signora stile “mami di via col vento” per visitare la colombia e’ marzo!

di Elisabetta Sforza
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