Capodanno a Los Roques

Racconto di viaggio in Venezuela

E’ stato un viaggio interamente programmato da noi.. anche se per due settimane… la destinazione è stata molto incerta per le mille e continue idee di Selene, Baia California del Sud, San Maarten, San Thomas… Cancun.. Antigua e poi.. Bahamas… insomma avrete capito… che adora leggere e guardare più siti possibili.. riguardo ai viaggi!!
Solo dopo, giorni e giorni, passati a commentare i tantissimi diari di viaggio, abbiamo scelto Los Roques per vivere una vacanza diversa dal solito lontano dal gelo per il periodo di Capodanno, ma anche e soprattutto per vivere come i Roquegni… senza il lusso, ma solo di mare!
30 dicembre 2005 la Sveglia suona per un secondo e mezzo alle ore 4.45 am, mai come questa volta desideravamo sentire il suo suono! Il cielo è bianco, fa molto freddo … arrivati a Linate ci rendiamo conto che le file kilometriche al check-in sono immense… Quindi l’unica via d’uscita è fare immediatamente il Check in ai banchi riservati a passeggeri con bagaglio a mano (si trovano dopo i controlli giù da basso di fronte agli imbarchi)

Abbiamo prenotato i biglietti con partenza da LINATE via Parigi per CARACAS, diretto da Alitalia e Air France (l’unico che ci avrebbe permesso di prendere il successivo volo per Los Roques in tempo.. invece ..che fregatura!! )
L’agitazione era ormai a mille… i ricordi dei giorni di festa precedenti ci accompagnano… ma non ci rendiamo conto ancora che il nostro desiderio si sta per avverare.. Capodanno al caldo !!
Ore 6.50 si parte……. L’arrivo all’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi non è stato proprio dei migliori, molto bello si… ma immenso e molto disorganizzato. Partenza con più di un’ora di ritardo! Superati i vari problemi d’imbarco alle ore 12.00 ci siamo alzati in volo.
Arriviamo all’aeroporto Internazionale di Caracas alle ore 16,30 ad attenderci c’è Luis il ragazzo che si occupa di accogliere i clienti della dell’Acquamarina per il trasferimento da/per l’aeroporto Nazionale (a circa 3 km). Luis lavora per la Posada Acquamarina da qualche anno, molto socievole, disponibilissimo a rispondere alle nostre domande.. e anche molto simpatico.
Ma torniamo a noi…. È arrivato il momento di portare indietro di 5 ore le lancette dell’orologio purtroppo, come ormai avevamo immaginato, l’aereo per Los Roques l’avevamo perso.
A Gran Roque non c’è illuminazione quindi l’ultimo aereo parte quasi sempre prima delle 17,00 da Caracas… tra il ritardo dell’Air France , la Dogana e i tantissimi controlli di uscita abbiamo perso l’aereo.
Veniamo quindi accompagnati in Hotel nella Zona del Porto di Caracas, zona malfamata come non mai, hotel misero, la nostra pensione in Italia sarebbe un lusso.
Il nervoso… era ormai alle stelle… ma che fare??? Non è stata colpa nostra… rilassiamoci… ci aspettano 6 giorni a LOS ROQUES!!!
Non ci siamo persi d’animo.. abbiamo subito chiamato gli zii e cugini di Caracas, passando cosi una serata bellissima.. accolti tra baci e abbracci (tipico ambiente Italiano!!), buon vino rosso, salumi vari… e cena tipica venezuelana… Non potete immaginare la nostra faccia quando ci siamo fermati un attimo a fare benzina….
in Venezuela un pieno di benzina costa nemmeno 1 euro!!! Insomma l’acqua costa più della benzina!!!
31 dicembre 2005 Puntuale come un orologio… arriva Luis per portarci all’aeroporto Nazionale a 2 km da quello Internazionale. Paghiamo la tassa d’entrata per il Venezuela, pesiamo i bagagli (ricordatevi che nel caso il vs bagaglio pesa oltre i 10Kg ci sarà da pagare una penale di 1 $ per ogni Kg in eccesso) e ci imbarchiamo su un piccolo aereo degli anni ’60… meglio non parlare… Non pensateci troppo… il paesaggio sottostante… vi farà passare ogni strana idea..
Le isole dell’ arcipelago di Los Roques sono visibili dopo 20 minuti di volo da Caracas È il momento di accendere… le macchine fotografiche e videocamere per immortalare questo stupendo scenario che si propone sotto i nostri occhi UN PARADISO.. è troppo difficile da descrivere… mare cristallino, piccolissimi atolli bianchi lingue di sabbia…
Atterrati sull’isola, su di un asfalto pieno di buche, tanto da bucare la ruota anteriore durante l’atterraggio e per fortuna non ci siamo accorti di niente.
La prima cosa che ci fa sorridere è la torre di controllo … una specie di cabina ancorata su un camioncino…
Il primo ad accoglierci è proprio Ismael il Manager della Posada che ci viene incontro con un piccolo carrello per trasportarci i bagagli fino alla Posada, paghiamo la tassa d’entrata 29.000 bolivar al Parco Nazionale di Los Roques dichiarato nel 1972 per la sua bellezza ed importanza ecologica.
Ci dirigiamo verso la Posada.
Los Roques è un arcipelago di Venezuela, situato nel mare dei Caraibi a 100 chilometri da La Guaira, il porto di Caracas.
Gran Roque è l’unica isola abitata dell’Arcipelago, gli abitanti del posto Roquegni sono persone straordinarie e di una gentilezza unica, hanno sempre il sorriso sulle labbra nonostante se la passino non molto bene dal punto di vista economico … ma nonostante tutto è il loro mondo.
Nel paesino si concentrano i servizi essenziali l’aeroporto, un centro medico, la scuola, il dissalatore e le strutture turistiche (oltre alle posadas, qualche ristorante, alcuni bar e negozi), a parte la pista di atterraggio non esiste asfalto, le stradine sono tutte di sabbia e terra battuta. L’unico mezzo a motore che vedremo in tutta la vacanza è quello per la raccolta dei rifiuti.
Oltre alle case tipiche Caraibiche dai colori pastello molto accesi, sorgono le cosiddette Posade, un misto tra Bed & Breakfast e Mini Agriturismi adibiti appunto ai turisti.
Non mancano le strutture gestite da italiani, molto curate e probabilmente più adatte a soddisfare le aspettative della clientela proveniente dal nostro Paese, in alcuni casi hanno lasciato successivamente la gestione a ragazzi venezuelani che vivono sul posto.
Ci dirigiamo verso la posada. Dopo mesi e mesi di attesa finalmente eccoci arrivati!! Siamo nella nostra Posada Acquamarina, carina, molto semplice, camere composte da un letto matrimoniale, un frigobar, tv, zanzariera sul letto (importantissima!!) ed un bagno semplicissimo con doccia e phon.

Il proprietario della nostra Posada, si chiama Giorgio, nella nostra settimana a Los Roques, non l’abbiamo mai visto, ma ne abbiamo sentito parlare molto. Il signor Giorgio come detto in precedenza ha lasciato tutta la gestione ad un ragazzo del posto Ismael, un bravissimo ragazzo assistito da uno staff incredibile di brave persone anche loro tutte del posto.
L’aria che si respira in Posada è molto familiare.. Giuseppe, altro membro dello staff Giuseppe (venezuelano ma con genitori Baresi), ci accompagna in camera per indossare subito… il costume…. Rimane solo da pensare alle creme solari la consueta raccomandazione letta tantissime volte… di prestare la dovuta attenzione al sole a Los Roques è fondamentale, perché si vive all’aria aperta tutto il giorno e alla fine della giornata potrebbero esserci delle sorprese imbarazzanti)
Nel frattempo Ingrid, la cuoca prepara il nostro pranzo in vaschette di plastica semplicissime ma gustosissime! Dal primo, al secondo, alla frutta e alla merenda pomeridiana.. che delizia!!! Tutto lo staff si impegna al massimo per farci stare bene.. e soprattutto non farci mancare nulla!
Da Gran Roque le altre isole dell’arcipelago sono raggiungibili con la barca in un tempo compreso tra i 5 minuti e le oltre due ore, a seconda delle condizioni del mare e del tipo d’imbarcazione utilizzata. Le più vicine, attrezzate turisticamente e ovviamente più affollate – anche se parlare di affollamento a Los Roques è una parolona!!!- sono Francisqui e Madrizqui quest’ultima collegata a Cayo Pirata da una lingua di sabbia.
Come prima isola decidiamo sotto consiglio di Giuseppe di andare a Madrizquì l’isola visibile anche dal porticciolo di Gran Roque, ammiriamo la bellezza di questa isola… scendiamo e colui che ci ha accompagnati ha il compito di scendere la “cava” (frigorifero), di piazzarci l’ombrellone e di posare le spiaggine!!!! Serviti e riveriti!!!
L’isola? Uno spettacolo sabbia bianchissima e finissima.. lunga e tortuosa, si snoda tra acque turchesi e limpidissime, pesci di qualsiasi colore e dimensione, conchiglie enormi… con all’interno il Paguro…
Rimasti per circa 20 minuti ad immortalare lo scenario stupendo con quanto di più tecnologico potevamo avere tra le mani, ci rilassiamo a prendere il sole.
Naturalmente non possiamo perderci lo scenario… che unisce l’isola di Madrizquì a l’isola di Cayo Pirata raggiungibile a piedi da una lingua sottile di sabbia
Questa isola è ricca di vegetazione, composta prettamente da baracche di pescatori, non a caso mentre camminiamo notiamo delle immense reti metalliche immerse nell’acqua piene di aragoste.
Ritornati sulla sabbia di Madrizquì ci concediamo un pò di relax, in fin dei conti la stanchezza cominciava a farsi sentire e davanti a noi avevamo tutta la notte di capodanno da trascorrere.
Torniamo sull’isola nel tardo pomeriggio e qui ci accorgiamo di un’altra particolarità della Posada Acquamarina, Ingrid la cuoca, ogni sera verso le ore 18 sforna una pizza buonissima e Pop Corn al burro!!!
Ne approfittiamo anche per fare conoscenza degli altri turisti presenti nella posada presto si diventa una grande famiglia, anche perché si sta insieme dalla mattina alla sera!
Alle ore 19,00 siamo pronti per brindare al nuovo anno italiano eh gia! in Italia spostando le lancette avanti di 5 ore risulta essere capodanno…quindi l’italiano in vacanza a Los Roques festeggia 2 volte!
La cena è alle porte e lo staff della posada preparano al meglio la tavola ed il cibo..
Ingrid questa volta supera i migliori chef.. ravioli con sugo e gamberi, aragosta, vino a volontà frutta e dolce…alla faccia!!! È arrivata mezzanotte e quale miglior modo per festeggiare se non tutti insieme su in terrazza… fuochi d’artificio.. bellissimi.. sotto un cielo stellato e una luna luminosissima! Purtroppo però gli occhi iniziano a sentire la stanchezza… le batterie risultano essere scariche quindi di buon ora andiamo a letto.
La mattina seguente il paesino è ancora sotto i residui dell’alcol e molte persone in condizioni… molto pericolose.. cercano di far ritorno nelle proprie abitazioni.
I venezuelani in generale bevono come spugne mai viste prima …dalla mattina alla sera rhum, whisky, birra.senza interruzione!
01 gennaio 2006 La giornata nonostante tutto è molto bella, decidiamo di andare a Cayo Muerto, immaginatevi 10 persone su un’isola lunga (dimensioni reali) 30 metri e larga 10 passi, senza un minimo di vegetazione, solo sabbia … se non è un paradiso questo! Sembravamo profughi….sbarcati però su un puntino minuscolo di isola!!
Le serate sono per noi molto brevi ci sono 2 o 3 negozietti.. un bar e qualche localino sulla spiaggia molto chic .. solo questo offre Los Roques by nigh!
02 gennaio 2006 Accade una cosa rarissima in tutta Los Roques… PIOVE!!!
Il pomeriggio però seppur il cielo era coperto siamo partiti lo stesso direzione Cayo Fabian, talmente uguale a Cayo Muerte che appena arrivati pensavamo che il Capitano si fosse sbagliato. Purtroppo del sole non ce ne era nemmeno l’ombra ma quelle acque avevano un richiamo particolare tanto che Luca non ho esitato nemmeno un minuto per farsi un po’ di snorkeling.
La mattina seguente, 3 di gennaio, la situazione riguardo le precipitazioni … addirittura peggiora e non solo, Luca si è dovuto alzare le maniche per trascinare l’acqua fuori sulla strada, praticamente si stava allagando tutto..per fortuna le porte delle camere sono protette da guarnizioni, almeno li… si era al sicuro!
Una tristezza incredibile… andare a Los Roques perla dei Carabi e beccare pioggia per un giorno e mezzo!!
Fortunatamente il 4 gennaio 2006 inizia con un’alba spettacolare!! Selene insieme a Giovanna e Edit anche loro ospiti della stessa Posada decidono.. di svegliarsi alle 6.20 per poter ammirare il sorgere del Sole ma non dalla spiaggia come qualsiasi persona avrebbe potuto fare… ma attraversando la montagnetta a dorso del Faro! Un’esperienza detta da loro indimenticabile.. è stato un fotografare continuo dal buio totale…. al sorgere del sole! È vero è stata dura.. perché tutta la notte avendo piovuto… hanno incontrato centinaia di e centinaia di puri puri.. ma c’è l’hanno fatta alle 7.15 in punto… hanno visto questo scenario..
Fortunatamente c’è un cielo azzurro ed un sole caldissimo!! Oggi si parte per Noronquises, circa 25 minuti distante da Gran Roque, ma ne valgono tutto l’oro del mondo per ammirare uno scenario che alla fine della vacanza risulterà essere a nostro giudizio l’isola più affascinante di tutte quelle che abbiamo visitato.
Un’insenatura piena di coralli, pesci e mare cristallino, in lontananza si notano e si sentono le onde che si infrangono sulla barriera corallina.ma quello che più ci colpisce è il silenzio e il relax solo il rumore leggero delle onde e il vento..
L’unica pecca negativa di Los Roques, sono i cosiddetti mosquitos ed i puri puri, insetti minuscoli e trasparenti che pungono, come le zanzare. Questi insetti sono presenti nelle isole con vegetazione ecco perché consigliamo vivamente di stare alla larga da queste isole se non ci si vuole rovinare la vacanza. Persone che a vederle sembrava avessero la varicella… attenzione quindi a non avvicinarsi alle mangrovie, si viene letteralmente assaliti.
L’unico rimedio a tutto ciò è starsene in acqua!!! Sulla sabbia è possibile notare vistose e numerose lucertole nere come il carbone oltre ai soliti granchi piccolissimi…inoltre dall’acqua tiriamo fuori una conchiglia bellissima con al suo interno un mollusco enorme… un paguro… la lasciamo sulla battigia ed aspettiamo con ansia la sua uscita… l’attesa purtroppo risulta essere vana solo per pochissimi secondi si è affacciato ai nostri occhi!!! Come ogni sera arrivano le17,30 ciò significa l’arrivo del Capitan che viene a riprenderci…torniamo a Gran Roque
5 gennaio 2006 Purtroppo usciamo con la barca direzione Isola di Saquisaqui ma verso l’orizzonte il cielo era nerissimo… non a caso, arrivati all’isola il vento cambia improvvisamente direzione e quelle nuvole che si vedevano in lontananza, piano piano si avvicinavano a noi… e senza pensarci 2 volte decidiamo di far rientro a Gran Roque.. ed ecco un altro giorno miserooo di sole..
Ma dopo pranzo.. il sole torna a fare capolinea!!! Si riparte… ma senza andare lontano ci accompagnano nuovamente a Madriski!
La nostra permanenza a Gran Roque sta svolgendo a termine… l’ultimo giorno decidiamo, cosi, di passarlo a bordo del Catamarano Levante fortunatamente il tempo è dalla nostra parte. Questa fantastica esperienza che consigliamo a tutti ha un prezzo di 50$ a persona , comprende tre isole + il pranzo al ristorantino!!
La prima tappa è Noronquises wow proprio la nostra preferita il catamarano si ferma a largo e ci permette di immergerci nelle acque cristalline…bellissimo!!! Dopo circa un’ora salpiamo alla volta di un’altra isola: Crasquì…un isola di solitudine e serenità, mare è particolarmente trasparente. Pesce fresco, insalata e le mitiche (e tipiche) crocchette Epan, per pranzo!!
Il ristornante è molto particolare, è a solo 2 metri dalla spiaggia offre aragoste, pesce a volontà… e per finire.. relax.. sulle le splendide amache coloratissime! Ma i protagonisti principali oltre i pesci buonissimi… sono i pappagalli!!!
Il pomeriggio… sta per concludersi… si sale nuovamente tutti a bordo del catamarano..
Durante la navigazione, direzione l’isola di Rabusquì, sul fondale trasparante si cominciano a notare le stelle marine!!! muniti di maschera ci immergiamo per esplorare il fondale, la sensazione più bella è stata toccarla… e farsi fotografare con una stella marina enorme in mano!!!
A malincuore facciamo, ritorno in posada… accompagnati da un tramonto stupendo che rimarrà per sempre nei nostri cuori come del resto tutta la vacanza.
La sera come ultima cena sull’isola, ci siamo consessi l’ultimo lusso… mangiare ancora l’aragosta!! Purtroppo la mattina del 7 gennaio con le lacrime agli occhi.. salutiamo i nostri compagni di avventura.. La mitica famiglia di Lugano -Giovanna, Carmine e le loro bellissime bimbe Tilua e Zoe- ed Edit (Ungherese Grande Manager.. di buonissimi cioccolatini!!!) e tutto lo staff della Posada.
I ricordi di Los Roques saranno vivi per sempre nei nostri cuori… per farci vivere ogni volta tutte le fantastiche sensazioni che abbiamo vissuto!
Ci alziamo in volo alle 10 direzione Caracas.. abbiamo il tempo di rivedere dall’alto tutte le magnifiche isole dell’arcipelago… che spettacolo.. anche con gli occhi lucidi e tristi.. siamo riusciti a ridere.. per il fatto che il piloti.. si addestrano fotografi con telefonini e macchine fotografiche digitali!! Ecco a voi… PILOTI FOTOGRAFI… con il braccio appoggiato al finestrino aperto!!
Arrivati a Caracas, la tristezza si impadronisce di noi… un silenzio lunghissimo ci accompagna per tutto il viaggio. Selene non riesce a trattenere le lacrime vorrebbe rimanere… si pensa già al rientro in ufficio, al traffico Milanese e soprattutto alle temperature rigide dei 0°!
Partiamo da Caracas dopo numerosissimi controlli… sempre con volo Air France con circa 40 minuti di ritardo.
Ci ricorderemo per sempre del mare, del silenzio.. che ci ha accompagnati per tutta la settimana, del calore delle gente e della bellezza di tutte le isole, dei tramonti imparagonabili… dei tuffi dei pellicani che come aerei in picchiata, si precipitano nell’acqua per cibarsi di pesci trasparentissimi…. solamente il fatto di essere tornati nuovamente con jeans, felpe, sciarpe e scarpe era sinonimo ancora una volta di tristezza.
Il volo scorre via tranquillo anche se arrivati a Parigi con ritardo ci accorgiamo di aver perso la coincidenza con il volo di rientro per Milano – Linate (considerate che il check-in l.avevamo gia. fatto a Caracas e nessuno ha fatto neanche un annuncio!!!) come compagnia l’Air France fa proprio desiderare!!! Per fortuna una gentilissima hostess italiana riesce a farci imbarcare su di un volo Alitalia diretto a Malpensa alle 11,00, sorvolare le Alpi e quindi vedere le montagne innevate, è una brutta sensazione se si pensa solamente al fatto che 12 ore prima si era ai Caraibi, a 30 gradi, al sole.
Questa purtroppo è la vita, l’importante è essere consapevoli di aver trascorso 8 giorni bellissimi in un paradiso splendido e fortunatamente ancora incontaminato.
Le foto ed i video fatti serviranno nel tempo a rispolverare il ricordo di Los Roques.un ricordo di certo bellissimo cui vale la pena visitare e chissà…un giorno magari tornare!!
Dal paradiso… di Los Roques alla città di Caracas

Spese sostenute per il viaggio
Noi abbiamo speso 120$ al giorno ed avevamo tutto e diciamo tutto compreso, colazione, cena, frigorifero con il pranzo per quando andavamo sulle isole, cenone di Capodanno con una bottiglia di spumante a coppia . Per non parlare delle cene!!! Ingrid la cuoca, ha lavorato per tanti anni presso un rinomato ristorante italiano a Caracas ed è una vera maga dei fornelli, ogni sera praticamente mangiavamo pesce rigorosamente fresco di giornata, piatti semplicissimi ma buonissimi, spaghetti ai frutti di mare, aragosta, tonno. Dopo cena avevamo a disposizione Rhum , frutta (( dall’anguria al mango, frutto della passione…)) e poi il Vino … e che vino!! Mmm un vino Cileno buonissimo sia il bianco che il rosso!!!
50$ a testa per la giornata in catamarano
€ 1.200,00 a testa per il volo A/R Milano-Parigi-Caracas + $ 120 A/R per Caracas Los Roques

Consigli
Crema protettiva molto alta 40-60 — Infradito e niente tacchi (((come qualcuno… in posada!!)) — Parei e costumi a volontà —- Macchina fotografica e telecamera per immortalare il paradiso!!
Luca e Selene
Arrivederci… al prossimo viaggio!!

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